Tradurre dépliant in InDesign: il formato export mette d’accordo grafico e traduttore

Tradurre dépliant in InDesign: il formato export mette d’accordo grafico e traduttore

Articolo di Maren Paetzold | marzo 2020
L’originale in tedesco è stato tradotto in italiano da Jessica Longo

Che stiate per lanciare il vostro prodotto sul mercato o stiate ultimando i preparativi per la prossima stagione turistica, a un certo punto vi trovate in questa situazione: manca solo da tradurre la brochure (o catalogo, o magazine) che il grafico vi ha appena consegnato in versione definitiva. Vi mettete quindi alla ricerca di un traduttore esperto del vostro settore, ma già dalle prime richieste di preventivo emerge un problema inaspettato: il fatto che i testi dei vostri stampati siano disponibili esclusivamente in formato InDesign (.indd) fa storcere il naso a diversi traduttori.

Inserire la traduzione direttamente in InDesign? Più facile a dirsi che a farsi

Trovare un traduttore che, oltre a fare bene il suo mestiere, sappia utilizzare questo pratico ma complesso software di casa Adobe è quasi impossibile. E se anche riusciste a scovare un esemplare della rarissima specie dei traduttori-grafici, la risposta che ricevereste sarebbe sempre la stessa: i programmi di grafica non sono adatti al processo di traduzione. Generalmente i traduttori richiedono file di testo nei comuni formati editabili, primo tra tutti Word, in modo da poterci lavorare comodamente con un software di scrittura senza l’intralcio – e la responsabilità! – della formattazione grafica.

Peccato che il vostro grafico sconsigli vivamente – e a ragione – l’uso di Word. È vero che, passando per la conversione in PDF, i testi possono essere trasformati in file di testo piuttosto facilmente, ma come fare poi per reinserire i testi tradotti nel layout? I problemi sono almeno due:

  1. copiare e incollare manualmente, paragrafo dopo paragrafo, richiederebbe molto tempo;
  2. l’inserimento di testi in una lingua che non si conosce alla perfezione – come succederebbe probabilmente nel caso del vostro grafico – fa aumentare esponenzialmente il rischio di errori e refusi.

In un mondo digitale e interconnesso come il nostro, questa procedura equivarrebbe ad abbandonare il PC per ritornare alla macchina da scrivere. Cosa fare, quindi?

La soluzione perfetta esiste ed è fornita dal translation memory system (TMS), un tipo di software che fa parte dei ferri del mestiere di molti traduttori professionisti. Oltre a offrire tutti i vantaggi della computer assisted translation, come l’elaborazione di un database dei testi tradotti, i TMS come SDL Trados Studio riconoscono e supportano numerosi formati di file, in particolare formati di scambio su base XML.

Scambio di dati e gestione file per stampati plurilingue

Ed ecco che torna in gioco InDesign: mediante la funzione export si genera un file IDML che il traduttore può caricare direttamente nel suo software di traduzione e sottoporre al processo traduttivo. La traduzione che viene poi consegnata al committente è a sua volta in formato IDML: pronta per essere reinserita nella cartella originaria di InDesign. Il traduttore non deve disporre dei font originali e non corre nemmeno il rischio di modificare per errore il layout del file. Tutto resta intatto, ciò che cambia è solo la lingua in cui è scritto il testo.
Questa procedura è perciò l’ideale per tutti gli stampati: volantini, dépliant, prospetti, documentazioni, cataloghi, magazine, manifesti, image brochure, presentazioni aziendali e quant’altro. Anche nella produzione di giornali e riviste così come nel digital publishing si lavora con programmi di grafica e impaginazione.
Un file IDML non contiene elementi grafici, ma solo i testi e le informazioni relative alla struttura e alla formattazione. E, ulteriore vantaggio, IDML è una cartella compressa ZIP con file di dimensioni molto ridotte.

Come preparare il file InDesign per il processo traduttivo?

Per ogni lingua deve essere previsto un livello, il cosiddetto layer. Si duplica il livello della lingua da tradurre, nominando il layer con la lingua d’arrivo. Prima dell’export in formato IDML si nascondono tutti i testi/livelli che non devono essere tradotti; eventuali impostazioni di layout devono trovarsi quindi su layer separati.

Affinché testi, immagini ed elementi grafici siano perfettamente coordinati anche nella versione in lingua straniera, in fase di formattazione e prima dell’export in formato IDML è bene attuare quanto segue:

  • gestire la lunghezza delle righe intervenendo essenzialmente sulle dimensioni delle cornici di testo
  • per andare a capo: anziché inserire nuovi paragrafi (Invio), utilizzare l’interruzione di riga manuale (Shift+Invio)
  • per disporre il testo attorno agli elementi grafici / passare da una sezione all’altra: anziché inserire interruzioni manuali, sfruttare le cornici concatenate per collocare testi che devono scorrere da una sezione all’altra
  • per le liste utilizzare i formati paragrafo Elenco puntato o Elenco numerato, anziché tabulazioni o spaziature
  • creare e disporre le cornici di testo seguendo il flusso logico del testo, in modo che nel software di traduzione vengano visualizzate ordinatamente e senza interruzioni
  • gestire le interlinee tramite i formati paragrafo, in modo da mantenere intatte le formattazioniInDesign Rileva modifiche
  • disattivare la funzione Rilevamento modifiche (all’occorrenza dopo aver accettato tutte le modifiche)
  • se il file export risulta comunque troppo voluminoso: nelle Preferenze impostare le Prestazioni visualizzazione su ‘Veloce’ e in Gestione file disattivare il salvataggio di immagini di anteprima

 

Un consiglio per il controllo in InDesign: attivando la visualizzazione dei caratteri nascosti si nota subito se la formattazione è stata eseguita bene. Se il layout è impostato correttamente fin dall’inizio, anche le versioni in lingua straniera necessiteranno di pochissimi adattamenti a livello di lunghezza dei testi o delle righe.
E non dimenticate, se possibile, di tenervi larghi: spesso i testi tradotti sono un po’ più lunghi degli originali. Se attorno alle immagini lo spazio è abbondante, anche le traduzioni lunghe si inseriranno perfettamente nel layout.

Avete altre domande o desiderate ricevere un preventivo per una traduzione in InDesign? Jessica Longo (specializzata in testi promozionali e traduzione creativa) e Maren Paetzold (specializzata in traduzioni tecniche) sono a vostra disposizione per la traduzione tedesco-italiano e italiano-tedesco dei vostri stampati.