100 anni di Gianni Rodari – eventi, podcast e iniziative per “il maestro della fantasia” amato e tradotto in tutto il mondo

100 anni di Gianni Rodari – eventi, podcast e iniziative per “il maestro della fantasia” amato e tradotto in tutto il mondo

Articolo di Francesca Parenti | giugno 2020

Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
Vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.
Non era tanto giovane, anzi, era maturato
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato. […]
È un orecchio bambino, mi serve per capire
Le voci che i grandi non stanno mai a sentire. […]

Da Un signore maturo con un orecchio acerbo, Gianni Rodari

Il 2020 ha almeno 100 motivi per essere festeggiato: quest’anno ricorre il centenario della nascita di Gianni Rodari.
Gianni Rodari è stato un grande scrittore, un idealista, mai scontato e sempre vicinissimo ai bambini con il suo ‘orecchio acerbo’. Ma soprattutto è stato un Maestro, per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averlo a scuola e per le generazioni che ancora si nutrono dei suoi testi e dei suoi insegnamenti. Amatissimo in tutto il mondo, ci ha lasciato una preziosa eredità che in questo 2020 di restrizioni e insicurezza vale più che mai la pena di festeggiare.

L’Anno Rodariano

L’Anno Rodariano è stato inaugurato il 23 ottobre 2019 e le manifestazioni e i festeggiamenti si protrarranno appunto per un anno intero. Per l’occasione gli editori di Rodari – Edizioni EL, Einaudi Editori e EMME Edizioni – hanno allestito un sito dedicato (www.100giannirodari.com) che raccoglie tutte le iniziative ufficiali, ma anche giochi, registrazioni audio, informazioni e vecchie interviste al Maestro.

Andersen - Rivista di letteratura per bambini e ragazzi

La rivista Andersen gli ha dedicato interamente il numero di settembre 2019 e per tutto l’anno continuerà a pubblicare approfondimenti sulle sue opere e sul suo lavoro.

Anche la Bologna Children Book Fair, che quest’anno si è svolta rigorosamente a distanza, ha dedicato ampio spazio ai festeggiamenti, pubblicando fra l’altro una mostra digitale come tributo per il centenario. La mostra raccoglie le illustrazioni ispirate alle storie di Rodari e realizzate negli anni da celebri illustratori: Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Beatrice Alemagna, Alessandro Sanna – per citarne solo qualcuno.

Quest’anno Rodari farà anche il giro del mondo grazie a una mostra itinerante e a moltissimi eventi organizzati anche all’estero, fra l’altro negli istituti italiani di cultura sparsi in tutto il mondo – da San Francisco a Rio de Janeiro, da Amsterdam ad Amburgo.

Ancora Rodari – parchi, festival e podcast

Le iniziative nate nel corso degli anni in omaggio a Gianni Rodari sono numerosissime. Ne abbiamo scelte alcune delle più note e in parte fruibili anche a distanza.

Omegna, città natale di Rodari, ha dedicato al suo celebre cittadino un intero parco: il Parco della fantasia.
Si tratta di un parco letterario e didattico dedicato ai bambini il cui fine è far conoscere Gianni Rodari e promuovere il suo ‘metodo della fantasia’. Il parco si divide in un’area ludica con laboratori didattici e ludoteca, in un’area naturalistica con i giardini della Torta in cielo e un’area museale nella quale si trova tra l’altro il museo didattico.

Celebre è anche il Festival di letteratura per ragazzi Gianni Rodari che si tiene ogni anno in ottobre e prevede un premio letterario e un calendario ricco di eventi.

Sul sito web di Rai Radio 3  si può ascoltare il podcast di “C’era due volte il barone Lamberto”.

Rai Radio Kids propone un’ottima raccolta di fiabe, filastrocche e racconti – dalle Favole al telefono al Libro degli errori.

Gianni Rodari - La grammatica della fantasia

La grammatica della fantasia

L’unica opera teorica scritta da Gianni Rodari è La grammatica della fantasia. Non rappresenta, come scrive lui stesso, “né il tentativo di fondare una Fantastica in piena regola […] né una teoria completa dell’immaginazione e dell’invenzione”; si tratta della rielaborazione dei suoi appunti per un congresso svoltosi a Reggio Emilia nel 1972.
La Grammatica è una fonte ricchissima di spunti, metodi ed esempi su come inventare le storie con i bambini. Per gli adulti gli oggetti della quotidianità sono legati alla loro funzione, mentre i bambini riescono a vederli fuori dal loro contesto e a farsi guidare dalla fantasia trasformandoli in ponti verso mondi immaginari. A volte basta aggiungere una consonante, come nel caso dello ‘staccapanni’, o scovare un binomio fantastico, come per il palazzo di gelato, per innescare il meccanismo che fa esplodere la fantasia.
Sono convinta che – come si augurava il maestro – questo libretto sia stato davvero “utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione, a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. ‘Tutti gli usi della parola a tutti’ mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché siano tutti artisti, ma perché nessuno sia schiavo.”

Gianni Rodari in traduzione

Gianni Rodari è uno degli scrittori italiani più tradotti all’estero. Particolarmente amato nell’ex Unione Sovietica, è stato tradotto nelle lingue slave, ma anche nelle lingue dell’Asia, dell’America latina e in molte lingue Europee. Nel 2000 proprio a Omegna si è tenuto un convegno internazionale dedicato alla sua fortuna letteraria nel mondo.

Le prime traduzioni in tedesco delle opere di Rodari risalgono agli anni Cinquanta e Sessanta, in particolare con Zwiebelchen (Le avventure di Cipollino) tradotto da Pan Rova per la casa editrice Kinderbuchverlag e Gutenachtgeschichten am Telefon (Favole al telefono) tradotto da Ruth Wright per Thienemann. Agli anni Settanta risale la pubblicazione di Kopfblumen, una raccolta di filastrocche tradotte da James Krüss per Kinderbuchverlag Berlin. In anni più recenti è di Ulrike Schimmig l’ultima traduzione tedesca delle Favole al telefono per Fischer Verlag.

Le opere di Gianni Rodari con la loro delicata ironia, il linguaggio diretto e tuttavia denso di significati, con i giochi di parole, le rime, le riflessioni scanzonate sulla lingua e sugli errori che possono dar luogo a mondi inaspettati sono una sfida per il traduttore di letteratura per l’infanzia, che ha bisogno di perizia, fantasia e grande sensibilità per ricreare nella propria lingua il fitto intreccio di significati e musicalità dell’originale.

Cento Gianni Rodari

C’era una volta un lago, e uno scolaro
un po’ somaro, un po’ mago,
con un piccolo apostrofo
lo trasformò in un ago
– Oh, guarda, guarda, –
la gente diceva,
l’ago di Garda!
[…]

Da L’ago di Garda, Gianni Rodari