ILfest – Il festival di letteratura italiana in Germania

ILfest – Il festival di letteratura italiana in Germania

di Vittorio Petrella, 16 maggio 2019

«Ma tu lo sai perché Jean Berbeck smise di parlare? – gli chiese.
– È una delle tante cose che non disse mai.»
(Alessandro Baricco, Seta, 1996)

Monaco di Baviera ospita il festival del libro e della letteratura italiana

Sono il desiderio di conversare e raccontare, confrontarsi e raccontarsi, il piacere della disquisizione, l’amore per la lettura, la passione per la letteratura e la voglia di incontrarne gli autori a muovere ILfest Italienisches Literaturfestival 2019, prima edizione dell’unico festival dedicato completamente alla letteratura italiana in Germania e che si ripropone di coltivare e soddisfare l’interesse per la produzione letteraria italiana.
La manifestazione, che si terrà nella capitale bavarese dal 24 al 26 maggio 2019 all’interno della Pasinger Fabrik, è organizzata da Elisabetta Cavani di ItalLIBRI, dall’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera e dalla stessa Pasinger Fabrik, e si avvale del patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Monaco di Baviera nonché del sostegno del Kulturreferat, l’assessorato alla cultura cittadino.

Genesi di un festival letterario contemporaneo

Di fronte al mutato rapporto tra il lettore e la letteratura, all’evoluzione della lettura e alla diversa fruizione del libro ai tempi dell’ebook, ILfest nasce come risposta alla crescente richiesta di incontri con gli autori, un fenomeno che fa da contraltare al calo del numero dei fruitori del libro cartaceo. Ed è così che l’evento letterario si propone come intrattenimento culturale di qualità, divenendo occasione per scambiare opinioni con gli autori, incontrarli e ascoltarli dal vivo, e condividere emozioni con altri appassionati che ne hanno lette le opere o desiderano farlo.
A fungere da cornice non casuale della festa del libro italiano e della lettura è Monaco di Baviera, da sempre crocevia tra l’Italia e la Germania e simbolo dell’affinità culturale tra i due Paesi per via della vicinanza geografica, della diffusa conoscenza dell’italiano come lingua straniera – qui sono oltre 10.000 abitanti a imparare la lingua di Dante – e dell’alta presenza di italiani.

Il programma de ILfest 2019

La manifestazione intende offrire una vetrina dell’ultima produzione letteraria italiana in senso lato, della sua vivacità e varietà, e si propone come rassegna rappresentativa della “moltiplicazione delle narrazioni” che ha avuto luogo negli ultimi anni e ha portato al crescente successo di generi letterari come il giallo noir e la distopia, allo sviluppo del graphic novel, così come alla popolarità sempre maggiore della forma seriale, sia come libro che come formato televisivo.
Ad accompagnare e condurre il pubblico nella tre giorni bavarese e a fare idealmente da sfondo al festival sono le voci, die Stimmen, – quelle dei personaggi, che parlano al pubblico, e quelle inseguite e trovate dagli autori, impegnati a esplorare il proprio stile per raccontarci le storie che stanno loro a cuore e che aspettano solo di essere scoperte per poi essere trasportate in un’altra lingua dai traduttori. Legati da questo fil rouge, nel corso dell’evento letterario si alterneranno una decina di incontri con autori di narrativa, saggistica e libri per bambini, una tavola rotonda sulle relazioni tra editoria italiana e tedesca e una discussione con traduttori sui tranelli e i fraintendimenti delle rispettive lingue.

Le giornate della manifestazione saranno accompagnate dalla mostra fotografica Scrittori italiani del Novecento e si concluderanno con la proiezione di una puntata della serie televisiva di successo I bastardi di Pizzofalcone.

Gli incontri con gli autori

La giornata inaugurale

Sarà il vernissage della mostra fotografica Scrittori italiani del Novecento ad aprire l’evento bavarese. La rassegna, coordinata da Isabel von Ehrlich e curata da alcuni studenti del master e dottorandi dell’università LMU di Monaco, è dedicata a una serie di autori e autrici italiani – come Merini, Calvino, Eco, Buzzati, Vittorini e tanti altri – che hanno lasciato una traccia profonda nella cultura degli italiani nel Novecento, e la traduzione delle cui opere ha contribuito a formare l’immagine dell’Italia e della letteratura italiana nei lettori tedeschi, e all’estero in generale.
Prima di concludere piacevolmente la serata al ritmo delle note jazz del Marrali Tucci Quartett, con l’economista e professore universitario Francesco Magris si disquisirà su Al margine, il saggio nel quale l’autore investiga la contrapposizione tra centro e margine: elementi che si mescolano e talora si scambiano le parti nel gioco per la conquista, l’estensione e la difesa delle concrete libertà dell’individuo.

La seconda giornata

Si rivolgono ai più piccoli gli incontri con Silvia Vecchini, che presenterà il suo Telefonata con il pesce, realizzato a quattro mani con l’autore e illustratore Antonio “Sualzo” Vincenti, e il workshop per bambini Come disegnare i personaggi dei fumetti, in cui lo stesso fumettista, dopo aver presentato i suoi graphic novel – e anche altri lavori, nei quali il fumetto entra negli albi illustrati, dialoga con la poesia e diventa un video –, accompagnerà i lettori in un laboratorio di disegno per giocare a inventare il proprio personaggio.
Nell’incontro con Erika Bianchi si converserà invece de Il contrario delle lucertole, romanzo che narra a ritroso, dai giorni nostri alla notte in cui tutto ebbe inizio, la storia di quattro generazioni, e nel quale in ogni capitolo un personaggio diverso prende la parola per aggiungere una nuova sfaccettatura alla storia.

È lungo il filo conduttore del romanzo in versi che Francesco Targhetta e Fabio Alborghetti dialogheranno sui loro rispettivi ultimi lavori, Le vite potenziali e Maiser.
L’impalcatura narrativa e tematica del romanzo in prosa di Targhetta è costruita intorno a tre vite, quelle dei protagonisti, che rappresentano tre modi diversi e complementari di sopravvivere alla contemporaneità, ed è sorretta da un registro stilistico improntato alla concinnità e alla ricchezza lessicale.
Alborghetti, invece, narra dell’emigrazione in Svizzera nel dopoguerra di una vasta famiglia del Sud, muovendo dalla vicenda individuale alla storia collettiva e mettendo al lavoro la poesia sul piano inclinato della narrazione sociale.

Dopo un dibattito sulle relazioni tra editoria italiana e tedesca nel quale si confronteranno editor di alcune case editrici dei due Paesi, sarà Raffaella Romagnolo a chiudere il programma giornaliero. Con la scrittrice si dialogherà del suo Bella Ciao. Il romanzo coniuga storie di amore e amicizia, resistenza politica e movimento partigiano, dando vita a un affascinante ritratto dell’Italia del XX secolo nel corso del viaggio che Giulia intraprenderà a ritroso nel proprio passato.

La giornata conclusiva

La mattinata sarà allietata dall’incontro con Stefano Jossa – docente di Letteratura, cultura e lingua italiane presso la Royal Holloway University of London – con il quale si disserterà sul suo saggio filologico dal titolo evocativo La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana. Si viaggerà appassionatamente attraverso gli usi e la storia di una lingua meravigliosa, densa di varietà e alterità, da amare per la quantità di metafore inconsce che affollano il linguaggio quotidiano, per la stratificazione di significati che ci permette di leggere il mondo con le sue sfumature e per la straordinaria ricchezza delle sue rime, introdotte dai poeti dello stilnovo e rivitalizzate oggi dalla musica rap.

Ancora i bambini saranno al centro del workshop Scopriamo i più bei borghi d’Italia, mentre sono i ragazzi i destinatari dei libri proposti nella Presentazione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi e in lizza per la kermesse letteraria.

Nell’incontro con Omar di Monopoli si discuterà di Uomini e cani e Nella perfida terra di Dio. Nei suoi romanzi ambientati in un Salento cupo profondo, la vera protagonista è la magistrale commistione di lingua letteraria e dialetto pugliese in uno sfondo di western-salentino che ha fatto parlare di verismo immaginifico e neorealismo in versione splatter.
A seguire, nella discussione con traduttori italiani e tedeschi, si argomenterà su come non si riconosca mai abbastanza quanto traduttori e traduttrici concorrano a formare, ampliare e definire l’immagine che abbiamo del mondo e di un Paese. Di lingue, trucchi e fraintendimenti nella traduzione si parlerà con Fabio Cremonesi, Maja Pflug, Luis Ruby e Viktoria von Schirach.
Prima della proiezione di una puntata de I bastardi di Pizzofalcone, che concluderà l’evento letterario, con Antonella Lattanzi si discorrerà del suo Una storia nera. Il romanzo tratta i temi caldi del femminicidio e delle relazioni psicologiche all’interno della famiglia, narrandoli con un ritmo incalzante e un perfetto stile nevrotico e frenetico – una sorta di flusso di coscienza – con il quale l’autrice si ripropone di sondare “il crinale che separa bene e male, colpa e giustizia, amore e violenza”.

Agli amanti e appassionati di libri e letteratura italiani non resta che recarsi dal 24 al 26 maggio all’appuntamento de ILfest Italienisches Literaturfestival 2019 presso la Pasinger Fabrik di Monaco di Baviera!

Vittorio Petrella, membro di Punto Italiano, è uno degli inguaribili amanti di libri e letteratura, e da qualche anno piacevolmente travolto dalla quotidianità famigliare della letteratura bilingue per l’infanzia nella quale si è immerso con passione.

Punto Italiano è un gruppo di traduttori indipendenti che si rivolge anche a case editrici per traduzioni editoriali dal tedesco all’italiano e viceversa.